SKILL-UP nasce per sostenere giovani tra i 14 e i 20 anni della provincia di Mantova nello sviluppo di competenze trasversali, consapevolezza personale e capacità progettuale. Il progetto risponde al bisogno crescente di orientamento, ascolto e spazi educativi accessibili, contrastando dispersione scolastica, isolamento sociale e fragilità motivazionali. Attraverso percorsi personalizzati, laboratori esperienziali e presìdi educativi di prossimità, SKILL-UP costruisce un ecosistema territoriale stabile in cui i giovani possano attivarsi, partecipare e immaginare il proprio futuro.
All’interno di SKILL-UP, Alce Nero interviene in modo diretto nello sviluppo dei percorsi educativi e nell’attivazione dei micro-contesti di prossimità.
La cooperativa realizza laboratori esperienziali dedicati alle competenze trasversali – comunicazione, collaborazione, pensiero critico, creatività – utilizzando metodologie attive e learning by doing. Particolare attenzione è rivolta ai giovani over 14 fuori età o in situazione di fragilità, attraverso percorsi personalizzati di accompagnamento educativo.
Alce Nero partecipa, inoltre, alla mappatura delle risorse territoriali e alla costruzione della Cabina di Regia, contribuendo a rafforzare il raccordo tra giovani, scuole, servizi e realtà del Terzo Settore.
L’azione si sviluppa nei quartieri e nei presìdi educativi già attivi, integrando progettazioni esistenti come Generazioni a Confronto e Shake the Future.
Il progetto adotta un approccio multidisciplinare che integra dimensione educativa, psicologica e orientativa. Un’équipe si occupa del monitoraggio e della costruzione di strumenti di valutazione qualitativa e quantitativa, contribuendo alla lettura dei bisogni emergenti.
Attraverso micro-gruppi tematici e spazi informali di confronto, la cooperativa facilita il protagonismo giovanile, promuove partecipazione attiva e sostiene la costruzione di alleanze educative stabili.
La metodologia è centrata sull’ascolto, sulla personalizzazione degli interventi e sulla valorizzazione dei contesti informali come luoghi legittimi di crescita. L’obiettivo non è solo orientare al lavoro, ma accompagnare i giovani nella definizione della propria identità e nel rafforzamento dell’autoefficacia.
Promuovere empowerment e protagonismo nei giovani 14–20 anni.
Rafforzare competenze trasversali utili alla formazione e al lavoro.
Contrastare isolamento sociale e rischio di dispersione.
Sostenere percorsi personalizzati di orientamento e crescita.
Garantire inclusione e pari opportunità per giovani vulnerabili.
Attivare presìdi educativi informali e spazi di partecipazione.
Rafforzare il dialogo tra giovani, servizi, scuola e territorio.
Costruire un modello territoriale stabile e replicabile.