Basso Mincio Line è un progetto di rigenerazione territoriale che collega cinque “stazioni” lungo il basso corso del Mincio, da Curtatone a Governolo. L’iniziativa integra interventi materiali e azioni culturali per trasformare luoghi oggi frammentati in un’infrastruttura condivisa di mobilità dolce, turismo sostenibile e attivazione comunitaria. Il progetto unisce natura, arte, memoria e partecipazione, creando una linea simbolica e concreta capace di generare nuove economie locali e rafforzare l’identità del territorio.
Il progetto costruisce una “metropolitana di superficie” composta da cinque stazioni connesse da mobilità dolce, arte pubblica e programmazione culturale condivisa.
Alce Nero integra la dimensione educativa e sociale nei luoghi rigenerati, attivando pacchetti didattici, eventi, workshop, turismo esperienziale e percorsi di inserimento lavorativo collegati alla ristorazione e all’accoglienza.
Elemento distintivo è il Bestiario Immaginario Mantovano: tre grandi installazioni artistiche site-specific che diventano segni identitari del percorso.
La sostenibilità è garantita da modelli di governance pubblico-privata, servizi a pagamento (didattica, visite, ospitalità) e integrazione con le reti EuroVelo e Via Carolingia.
Alce Nero è partner attivo nella cabina di regia e interviene direttamente in tre stazioni strategiche: Cascina La Goliarda (Curtatone), il chiosco La Zanzara (Mantova) e il sito dei Concari (Bagnolo San Vito).
Presso Cascina La Goliarda, la cooperativa completa l’infrastrutturazione dell’area verde affacciata sul Mincio, trasformandola in laboratorio didattico all’aperto con arredi, installazioni artistiche e percorsi educativi per scuole e gruppi.
Alla Zanzara, Alce Nero contribuisce alla valorizzazione del nodo urbano con segnaletica, installazioni e itinerari di turismo lento connessi alla città.
Ai Concari, partecipa alla riapertura del Museo del Fiume, alla progettazione di servizi educativi e alla riattivazione dell’ostello come presidio stabile di accoglienza e narrazione territoriale.
Rigenerare cinque luoghi strategici lungo il basso Mincio.
Costruire un’infrastruttura culturale diffusa e riconoscibile.
Rafforzare il turismo lento e sostenibile.
Attivare comunità locali attraverso processi partecipativi.
Integrare arte pubblica e narrazione territoriale.
Promuovere didattica ambientale e outdoor education.
Consolidare modelli di collaborazione pubblico-privata.
Generare nuove opportunità economiche locali.
Rafforzare il presidio culturale e sociale dei luoghi.